Risotto Cappuccino Blu e il Chakra della Gola

In questi giorni il pianeta Mercurio che, nel nostro Sistema Solare, rappresenta l’Archetipo della Comunicazione e che, nelle antiche credenze dei Romani, svolgeva il ruolo di Messaggero degli dei, transita in questi giorni nel segno del Cancro, il segno delle Emozioni. Dunque in questo periodo potremmo sentire potenziata la nostra capacità di comunicare le emozioni, di dire la nostra Verità, nel senso di rivelarla ovviamente prima di tutto a noi stessi e poi anche agli altri.

Questo mi riporta subito alla funzionalità della parola e della manifestazione, che simbolicamente risiede nel nostro Quinto Chakra. E quindi ho pensato ad una delle numerose ricette che ho inserito nel Manuale di Intelligenza Alimentare che richiama proprio l’energia del Quinto chakra, il chakra della Gola, in sanscrito Vishudda.

Il colore associato a questo Chakra è l’Azzurro, per questo motivo e anche per l’attività che siamo chiamati a fare nella preparazione di questa ricetta, vi propongo un risotto dal colore insolito!!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

300 gr di riso
1/2 cavolo cappuccio piccolo (colore viola)
1 litro circa di brodo vegetale (1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla)
1/2 cipolla media
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 limone
parmigiano grattugiato
burro
olio EVO
sale

PREPARAZIONE

Tagliate il cavolo a listarelle sottili e lavatele velocemente sotto l’acqua corrente. In questa attività prestate attenzione a come posizionate il vostro corpo e le vostre mani rispetto al cavolo. Vi sentite a vostro agio nel tagliarlo? Sapete come affrontare l’operazione o vi sentite impacciati? Siete veloci nel tagliare il cavolo oppure fate molto piano per paura di tagliarvi?

Non tutti sono degli esperti “tagliatori” in cucina, è un’abilità che si acquisisce conoscendo la tecnica e facendo pratica … ma sentite comunque un senso di inquietudine ed impazienza?

Forse state pensando: “Con tutto quello che so fare…tagliare un cavolo è…o meglio, dovrebbe essere, davvero una sciocchezza ed invece non so da che parte iniziare…uff”

Analogamente c’è qualche area della vostra vita in cui percepite la stessa sensazione di “incapacità” o di “blocco”? Un’area della vostra vita dove sentite di avere delle cose da dire o da fare ma in cui vi sentite bloccati? Di cosa si tratta? Cosa volete esprimere che non riuscite a fare?

Cercate di dichiararlo a voi stessi. Senza paura o giudizio…e vediamo come cucinarlo per benino…

Ora tritate la cipolla… qualsiasi emozione sia venuta fuori prima … con la cipolla passerà inosservata!! In un’ampia casseruola fate soffriggere due cucchiai di olio EVO con la cipolla tritata.
Quando la cipolla sarà diventata trasparente aggiungete il cavolo. Sfumate con il vino e osservate come le vostre emozioni prima represse, finalmente hanno trovato la loro strada per venire fuori, come il vapore che si sprigionerà dal vostro ultimo gesto! Mettete ora il coperchio per non venirne travolti.

Vedete occorre gestire le emozioni in qualsiasi momento della propria vita, riconoscerle, assaporarle e, dopo averle ben valutate, decidere se manifestarle in luoghi, tempi e con persone opportune oppure tenerle ancora un pò “a bada” sotto il coperchio. Importante è non mentire a se stessi, chiudendo subito quel coperchio, perchè si rischia di bruciare tutto. Infatti se non c’è abbastanza acqua (ossia emozioni) occorrerà aggiungerne… oppure spargere un pò di sale per far venire fuori l’acqua naturalmente contenuta nelle verdure.

Lasciate sul fuoco finchè il cavolo sarà cotto ma ancora al dente.
Versate il riso nella padella, mescolate, aggiungete due mestoli di brodo bollente ed alzate leggermente la fiamma.
Continuate la cottura del riso aggiungendo gradualmente il brodo. Portate il riso a cottura. Spruzzate qualche goccia di limone.
Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale. Mantecate con una noce di burro e quindi servite condendo spolverando con il parmigiano.
Decorate i piatti con qualche filo di cavolo cappuccio crudo o un fiore di “Non ti Scordar di me” .

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