Marilena Arancio

Chi sono? …questa domanda è quella per cui la mia anima ha deciso di incarnarsi in questo corpo e di fare il maggior numero di esperienze sulla Terra.  Piuttosto preferisco dire che io sono, in questo momento e in questo luogo, mentre scrivo. Nei miei momenti difficili, quando mi identifico troppo con un personaggio, che la mia anima ha scelto per farmi fare esperienza sulla Terra, l’unica certezza che mi piace ricordare è:

“Io sono”. E tutto si quieta.

Ed ecco che tutte le definizioni, le etichette e i pomposi titoli di studi e professionali, conquistati con tanta fatica, perdono gran parte della loro importanza e rimane solo la mia anima. Ecco è questa che ho deciso di conoscere, scoprire e nutrire per tutti i giorni della mia vita terrena e lo strumento che ho scelto per farlo è l’Intelligenza alimentare. Cosa significa?

Significa che attraverso il mio corpo e le sensazioni che esso mi rimanda, mi rendo conto di che cosa mi sto davvero nutrendo quando porto un boccone alle labbra. Significa che mentre mi siedo a tavola con altre persone o da sola, faccio un momento di silenzio nella mia testa per capire quali energie, emozioni, pensieri ci sono attorno a me. Significa diventare consapevole di tutto questo e riscoprire la mia responsabilità di scelta. Non c’è giudizio in quello che osservo ed in quello che faccio ma solo decido di scegliere ciò che in questo momento è più funzionale per me.

Perchè la vita è un dono ma vivere bene è nostra responsabilità. Se cediamo questo potere abbiamo a buon diritto un posto assicurato nella terra che fertilizza e fa crescere altri alberi.

Ed ora la presentazione ufficiale!

Marilena è un’entusiasta ed eclettica studiosa dell’inconscio, operatrice olistica, ha studiato ed applicato su di sé il metodo delle costellazioni familiari, principalmente alla scuola olistica della Città della Luce e ne ha messo a punto una sua personale interpretazione alimentare. Sin da piccola appassionata di cucina, dopo una carriera lavorativa come ingegnere gestionale, oggi pone le sue doti culinarie al servizio del nutrimento dell’anima umana, che ha bisogno sia dell’aspetto degustativo che di quello emotivo per considerarsi davvero sostentamento per l’Uomo. Negli ultimi anni ha incentrato la sua attività sullo studio e sull’applicazione delle diverse teorie olistiche alle pratiche dell’acquerello e della cucina, come mezzi concreti di indagine e cura di sé.

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